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Mattime 3/XI/1990
Morto il - regista
Gianni Amico

 

ROMA - É morto oggi a Roma Gianni Amico, regista e sceneggiatoie di cinema e televisione. Era nato a Loano il 27 dicembre del 1933. Come sceneggiatore Amico aveva collaborato con Bernardo Bertolucci a film come "Prima della rivoluzione" e "Partner", mentre tra le sue opere di regista cinematografico ci sono i film "Inchiesta", "Le cinque stagioni" ed "Io con te". Appassionato di jazz, Amico è stato tra i pochi registi a lavorare sul con "Noi insistiamo", ispirato ad un celebre lp di Max Roach. Prima di abbandonare l'attività a causa della malattia, stava lavorando a un film sul celebre chitarrista zigano, Reinhardt. Per la televisione aveva diretto "Le affinità elettive". I funerali si svolgeranno oggi alle 11 presso la chiesa del Quo Vadis.

Nello scorso novembre, all'età di 57 anni, è morto Gianni Amico. Con molti di not di Cinemasessanta Gianni aveva da tanto tempo un rapporto amichevole, fraterno con alcuni. La morte di un amico, di un amico fraterno, lascia, assieme al dolore, un senso di ribellione e impotenza, che fa sentire inadeguata qualsiasi parola. Interiormente Gianni era una persona estremamente ricca, e questa ricchezza l'aveva tutta investita nelle relazioni umane, come ben sanno quanti Io hanno frequentato, e nella sua opera. Dopo l'importante lavoro svolto, dal 1960 al 1965, come direttore della Rassegna internazionale del cinema latinoamericano di Santa Margherita e di Sestra Levante, si era trasferito a Roma dove, senza smettere di impegnarsi come organizzatore culturale nelle manifestazioni the intedevano promuovere il "nuovo cinema" (dapprima la Mostra internazionale del cinema libero di Porretta Terme e poi la Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro), inizia l'attività di cineasta, come documetarista, sceneggiature, autore.

I primi documentari (Noa insistiamo e Appunti per un film sul jazz) rivelano la sua spiccata vocazione cinematografica e, insieme, un'altra sua passione intellettuale, quella per il jazz. Cosi come la sua collaborazione alle sceneggiature di Prima della rivoluzione e di Partner evidenziano the il suo aurore per il cinema era soprattutto coinvolgimento, anche morale, per un cinema diffe , ua e a appuntio quello di Bertolucci o di Godard con cui sceneggia Vento Dell' Est, sceneggia Der leone have sept cabesas. E différente è la sua opera d'esordio, Tropici, il primo film prodotto dalla RAI. Girato in Brasile nel 1967, Tropici è una felice, personalissima sintesi di poética rosselliniana, misura stilistica, vigore narrativo: la sua testimonianza di verità è tale da far dire a Glauber Rocha the "Gianni A mico è un regista italiano più brasiliano di Pelé". Negli anni Settanta continua a lavorare con la televisione dirigendo due Tv/movie (L'Inchiesta nel 1970 e Ritorno nel 1972) e due sceneggiati (Le cinque stagioni nel 1974 e Le affinità elettive nel 1978), the restano tra gli esempi più persuasiva di come il linguaggio cinematograffco possa essere validamente impiegato in funzione del video. Solo nel 1983, grazie a Bernardo Bertolucci the glielo produce, riesce a fare il suo primo film per il grande schermo: Io con te non ci sto più, una commedia the non ha successo, e the Io costringe a lunghi anni di inattività cinematografica, durante i quali gira diversi servizi televisivi (tra cui bellissimo quello su Antonio Gramsci). Del 1989 è il suo ultimo film, Un aurore sconosciuto, prodotto anch'esso dalla televisione e tuttora inedito. Per ricordare Gianni riproponiamo un suo scritto the era stato pubblicato nel catalogo dell'edizione 1988 degli "Incontri Cinematografici di Sorrento, dedicati quell'anno al cinema brasiliano. È uno scritto the fa capire com'era Gianni, e quanto erano grandi la sua generosità e la sua intelligenza

 

BRUNO TORRI

 
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